Martedì, 11 Febbraio 2020 15:42

Incontri con il Centro Antiviolenza E.V.A.

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Il Centro Antiviolenza Eva finanziato ai sensi della lex 328/00 dall’Ambito territoriale C1 (Maddaloni), nasce nell’ Agosto del 2003 nel comune di Maddaloni. Eva opera come Centro antiviolenza e casa di accoglienza per sostenere le donne vittime di violenza e abuso intra ed extra familiare e i loro figli minori garantendo loro un luogo sicuro dove sottrarsi alla violenza e riflettere sulle situazioni e sui vissuti. Il centro consente di intraprendere un percorso risolutivo di uscita dalla situazione di difficoltà attraverso un ampio ventaglio di opportunità, di una rete di supporto per sé ed i propri figli e la costruzione dell’autostima. Promuove inoltre sul territorio la diffusione di una cultura innovativa in relazione alla violenza di genere attraverso percorsi formativi e informativi. Intraprende azioni di ricerca, di analisi culturale, di confronto e di dibattito, di sensibilizzazione e di formazione sul fenomeno della violenza di genere. Il centro di accoglienza è aperto tutti i giorni con continuità di orario e per tutti giorni dell’anno garantendo una disponibilità all’accoglienza anche in situazioni di emergenza. Il centro è referente provinciale per il numero verde nazionale antiviolenza 1522 ed opera con trasferimento di chiamata. 

Il Centro Antiviolenza Eva ha organizzato degli incontri con gli alunni delle classi terze del "Cortese" martedì 12, giovedì 14 e martedì 18 c.m.. Ogni incontro di formazione consisterà di una prima fase in cui si esporranno pillole teoriche sulla violenza di genere; seguirà un momento laboratoriale in cui gli studenti metteranno in scena momenti di vita comune in attività di role playing. Il fine è quello di mettere alla luce come nella vita di tutti i giorni si possa entrare in contatto con la violenza di genere senza riconoscerla. Questo esercizio permetterà a studenti e studentesse di vestire i panni dell’ altro. Ci si focalizzerà sulle emozioni vissute e sulla rilettura di quanto accaduto in un’ ottica di genere al fine di dare valore al proprio sentire e di riconoscere i primi segnali della violenza.

 
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