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LICEO SCIENTIFICO STATALE “Nino Cortese"

  VIA STARZA 24 - 81024 MADDALONI (CE)
PEC ceps090004@pec.istruzione.it
Dirigente Scolastico Prof.ssa Daniela Tagliafierro

Attività del liceo

Mercoledì, 22 Dicembre 2021 14:46

ALLA SCOPERTA DELL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO In evidenza

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Oggi ho fatto una scoperta alquanto sbalorditiva: la nostra scuola è dotata di un osservatorio astronomico.

Non ne conoscevo l’esistenza fino a quando la nostra professoressa di scienze ci ha sorpresi esponendoci la lezione alternativa che avremmo svolto oggi. Infatti, sopportando e alimentando la nostra curiosità e impazienza, ci ha condotti sulla terrazza del nostro edificio scolastico. Si tratta di un ambiente ampio e con una ampia vista sugli emblemi della città di Maddaloni: il castello e la torre. Una volta arrivato, io e i miei compagni di classe ci siamo meravigliati della presenza di numerosissimi pannelli solari, i quali, in modo ecosostenibile, riscaldano l’acqua dell’intera scuola.

Il professore, successivamente alla spiegazione del suo ruolo e del suo gruppo di esperti e appassionati di astronomia, ha introdotto l’argomento di astronomia più attuale che esista: Cometa C/2021 A1 o, dal nome dello scopritore, Cometa Leonard.Ad aspettarci, vi erano il prof. Maddaloni presidente dell’UMAC (Unione Maddaloni Amici del Cielo) e la sua assistente, impegnati nel montaggio e nella preparazione degli strumenti necessari per la successiva spiegazione.

Si tratta della prima cometa scoperta nel 2021 (precisamente il 3 Gennaio), che dal 15 dicembre è diventata osservabile mediante l’uso dei nostri telescopi. Inoltre, il Prof. Maddaloni ci ha reso partecipi di un approfondimento inerente un’altra cometa: la Hale-Bopp o C/1995 O1. Si tratta di una delle comete più luminose mai viste negli ultimi decenni, tanto da essere visibile perfino ad occhio nudo per ben 18 mesi e per questo motivo definita la Grande Cometa.

L’ultima parte della lezione è stata dedicata allo studio ed osservazione del ciclo delle macchie solari. Infatti proprio oggi, 21 dicembre, è iniziato il 25° ciclo delle macchie solari. In questo periodo, che generalmente dura 11 anni e che è definito “ciclo solare”, compaiono sulla superficie solare diverse macchie, le quali simboleggiano l’attività energetica del Sole che influenzerà i fenomeni solari e metereologici, come il Vento Solare. La formazione di tali macchie avviene sulla parte equatoriale del Sole ed è dovuta alla continua successione di reazione termonucleari che avvengono all’interno del Sole, in cui l’idrogeno si trasforma in Elio. La presenza di queste macchie ci è stata dimostrata mediante l’uso del telescopio, accessoriato di Piramide di Hossefield.

Inoltre, sempre per quanto concerne il sole, ci sono stati forniti degli occhiali solari per poter guardare il sole senza provocare danni alla nostra vista. La visione consentitaci mediante l’utilizzo di tali lenti, mostrava il Sole come un semplice pianeta sferico di color giallo ocra. Invece, utilizzando un altro tipo di lente solare il Sole appariva come un pianeta Verde fluorescente.

Infine, ultimo approfondimento preso in analisi, è stata la distinzione dei due macrogruppi degli strumenti utilizzati per lo studio di tali fenomeni astrologici:

  • I Riflettori, che utilizzano il riflesso della luce per mezzo di uno specchio concavo. Tuttavia, poiché tali strumenti riflettono la luce diretta del Sole, per utilizzarli bisogna inserire una pellicola filtrante sul vetro anteriore dello strumento. Tel filtro riesce a catturare il 99% circa dei raggi solari. Abbiamo diverse configurazioni per questo tipo di telescopio ma la migliore e, quindi, la più utilizzata è la configurazione Newtoniana;
  • I Rifrattori, che ,invece, utilizzano delle lenti che permettono la visione ravvicinata dei diversi corpi celesti.

Per ingrandire o diminuire l’ingrandimento delle lenti, vengono utilizzati gli oculari: più è piccolo il dato riportato sull’oculare, più l’ingrandimento sarà maggiore.

Un accessorio, inoltre, molto frequente con l’utilizzo dei telescopi rifrattori è la Piramide di Hossefield, già precedentemente citata, che consente di proiettare le immagini solari su di una superficie regolabile, chiamata ‘’Schermo Solare’’.

 Stefano Tenneriello 1 Ctr

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