Lo scrittore Andrej Longo appassiona gli studenti del Cortese

Nato a Ischia nel 1959, si è laureato in lettere al DAMS di Bologna e, dopo aver lavorato come bagnino, cameriere e pizzaiolo, Longo inizia la sua attività letteraria collaborando come autore di opere teatrali, radiofoniche e cinematografiche.

Nel 2002 pubblica la raccolta di racconti Più o meno alle tre. L’anno successivo pubblica il romanzo Adelante (Vincitore ad ex aequo Sezione Narrativa Premio Nazionale Letterario Pisa). Nel 2007 pubblica Dieci, una raccolta di racconti ambientati a Napoli ed ispirati ai dieci comandamenti, per il quale Longo viene insignito del premio Bagutta, del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo e del premio Piero Chiara. L’ultimo suo lavoro è L’altra madre.

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Il 15 Febbraio scorso nel nostro istituto abbiamo incontrato l’autore napoletano
Andrej Longo (Ischia 21/08/59)  autore di “L’altra madre” (2016), “Lu campo di
girasoli” (2011), “Chi ha ucciso Sarah?” (2009); pubblicati per Adelphi. Lo
scrittore ha risposto alle domande di noi ragazzi ponendosi in maniera amichevole
quasi confidenziale. Non sedendosi dietro una scrivania, ma interagendo anche in
maniera fisica, stando tra noi, ha creato un’atmosfera che possiamo definire quasi
familiare ed è stato di una gentilezza disarmante. Durante l’incontro, si è
parlato principalmente di due libri di Longo: “”Lu campo di girasoli”, e ” L’altra
madre”, il più recente. La peculiarità del primo libro sopraccitato è sicuramente
la lingua, che è una lingua inventata dallo stesso autore (ci ha raccontato che
addirittura ne ha scritto un dizionario e stilato la grammatica), che mescola
Pugliese, Siciliano e Napoletano. Egli ha raccontato un po’ della sua vita, e del
suo rapporto con la scrittura: per scrivere, difatti, egli ascolta molta musica, che
nutre la sua ispirazione. Dietro ad ogni suo libro c’è un fatto di cronaca che l’ha
in qualche modo ispirato. Uno dei motivi principali per cui scrive, è il dare
risposte a domande che si pone, che sente importanti per la propria vita e per
quella degli altri, ma che non hanno una risposta definita, perché sono cose che
nessuno sa. È stata un’esperienza totalmente diversa dalle precedenti e aver avuto
la possibilità di incontrare una persona così vera è un onore per noi alunni del
Cortese.

(Testo: Caterina Morgillo IV B, Sara Bucciero IV B
Foto: Caterina Morgillo IV B)

 

Un grande scrittore emoziona gli alunni del Cortese

della redazione Viva Vox (redattori Michele Palma e Carmen Bergamo; foto di Maria Sgambato)

Giovedì 15 febbraio 2018, nell’Aula Magna del liceo Scientifico “N. Cortese”, si è tenuto l’incontro con Andrej Longo, un grandissimo scrittore di origini napoletane che ha saputo emozionare l’animo dei presenti. Ci sono giorni destinati a restare nella mente di chi li vive. L’incontro è stato di quelli che ti migliorano culturalmente così come è stato migliorato l’animo dei ragazzi durante l’incontro con  Andrej Longo. Questi, oltre ad essere un grandissimo scrittore, è anche una persona dall’animo nobile che con il suo modo di rapportarsi con i ragazzi ha saputo davvero toccare le emozioni di ognuno di noi. Tanti sono i libri scritti da “Andrej”, nome che gli è stato dato dal padre in omaggio a “Guerra e pace” di Tolstoj. il dialogo tra scrittore-alunni si è soffermato su alcuni dei suoi libri. Si è parlato di “Dieci”, una raccolta di episodi ambientati a Napoli in cui i capitoli hanno come titoli i dieci comandamenti. Un’immagine radicalmente nuova di Napoli verace, quella che tutti sanno esistere ma a volte viene ignorata. Maggiore importanza è stata data, però, a “Lu campo di girasoli” attraverso cui gli alunni hanno avuto modo di parlare della storia di un sopruso, una di quelle prepotenza che evidenziano il bene e il male che c’è negli uomini. “Lu campo di girasoli”, ha spiegato l’autore, non è scritto in italiano, ma con una lingua originale creata da lui: la lingua del sud, un misto tra siciliano, pugliese e napoletano. Per far comprendere il senso della lingua, ha letto un passo del libro con molta enfasi, suscitando molta curiosità e concentrazione nel giovane pubblico che ha poi dimostrato allo scrittore tutta l’emozione vissuta nell’ascoltare quelle parole. Si è poi discusso anche su “L’altra madre”. I ragazzi hanno ben inteso come, in una Napoli disincantata e spietata, esistano ancora donne di grande valore, che rappresentano la parte genuina della città. L’incontro è stato molto interessante, come si è potuto osservare dalla partecipazione attiva, attenta e viva degli studenti e anche per come abbiano mostrato particolare interesse attraverso interventi pregnanti e pertinenti tesi a scoprire i percorsi nascosti che il libro, in maniera naturale, spronava a esplorare. Gli studenti sono stati messi a proprio agio dall’autore che, con grande umiltà, ha dato spiegazioni creando un contatto diretto con gli alunni. Durante i vari argomenti trattati, l’autore ha raccontato esperienze vissute da lui stesso e ci ha rivelato quali fossero le fonti da cui ha attinto per produrre racconti così originali. Sicuro è che gli studenti del Cortese ringrazieranno a lungo i propri docenti per aver regalato loro un bellissimo pomeriggio da cui si potevano ricavare numerosi insegnamenti per la vita stessa.

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