Il Liceo Scientifico “N. Cortese”, diretto dal Dirigente Scolastico Dott. Prof. Marcellino Falcone, ha aderito al progetto educativo “Astronomia al tempo di Vanvitelli” rivolto ai docenti della secondaria di 2° grado, svoltosi il 19 novembre 2025 a Caserta.
Il “Cortese” era rappresentato dal prof. Marco Sorice, docente di Filosofia e Storia.
Questo evento si è svolto in occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte di Luigi Vanvitelli, ma non bisognava farsi ingannare dal tema proposto perché le attività spaziavano dalla storia all’astronomia, dalla matematica alla letteratura, per questo motivo la partecipazione di docenti di discipline diverse.
All’interno della cupola del Planetario, la voce narrante del prof. Pietro Di Lorenzo e le musiche di Jommelli e Cimarosa riescono a ricreare, come in un viaggio nel tempo, il Settecento di Vanvitelli, svelando un aspetto poco conosciuto del grande architetto, ovvero i suoi interessi astronomici.
Il racconto si concentra anche sulle scoperte scientifiche rilevanti del periodo, sui centri di osservazione e ricerca astronomica a Napoli, sugli strumenti e sulle tecniche in uso all’epoca.
Luigi Vanvitelli fu testimone di tre fenomeni astronomici rilevanti: un’eclissi di sole, un’aurora boreale e un’eclissi di luna. Inoltre, il re Carlo di Borbone lo incaricò di costruire un orologio solare per la Reggia di Persano. Era un orologio verticale che, purtroppo, è andato perduto.
L’iniziativa didattica è proseguita con un approfondimento sulla nostra stella, il Sole, grazie all’appassionante lezione del prof. Luigi Smaldone, astronomo ed ex docente di Fisica solare alla “Federico II”, padre del Planetario di Caserta.
Dopo una visita al piccolo museo presente nella struttura, dove i docenti hanno potuto ammirare una nutrita raccolta di strumenti di misurazione e astronomici (gnomoni, bussole, sestanti, cannocchiali, telescopi, ecc.), si è svolta una singolare esercitazione sulle tematiche affrontate: i docenti dovevano misurare le distanze dei quattro satelliti di Giove – scoperti da Galileo Galilei – dal pianeta più grande del sistema solare.
Il Planetario è un patrimonio da valorizzare maggiormente potenziandone le attrezzature e le tecnologie digitali, ecco perché ha ricevuto i finanziamenti del PNRR onde permettergli di contribuire ad arricchire sempre di più la formazione di chi ne usufruisce e per renderlo maggiormente inclusivo.
La ricaduta sul piano delle competenze disciplinari è stata sicuramente positiva, visto gli aspetti storico-scientifici poco noti che sono stati rivelati ai docenti che hanno partecipato con entusiasmo all’attività educativa che è stata loro proposta.


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